Premiati e finalisti

III Edizione 2019

“Addio fantasmi” (Einaudi) di Nadia Terranova vince la III edizione del
Premio Letterario Mario La Cava
Il Viaggio. Percorsi narrati, vissuti e immaginati.

A Cinzia Leone con “Ti rubo la vita” (Mondadori) il premio dei
Lettori del Caffè Letterario Mario La Cava.

Premio speciale “La melagrana” a Walter Pedullà

79973611_2481009915491676_7789173806932688896_nÈ “Addio fantasmi” di Nadia Terranova (Einaudi) l’opera vincitrice del Premio letterario “Mario La Cava” 2019. La giuria tecnica composta da Andrea Di Consoli, Stefano Ercolino, Marco Gatto, Loredana Lipperini e Vito Teti, con scrutinio segreto, nella cerimonia finale svoltasi sabato 14 dicembre a Bovalino (RC), ha decretato l’opera vincitrice tra le tre finaliste: oltre ad “Addio fantasmi”, “Ti rubo la vita” di Cinzia Leone (Mondadori) e “L’ora del mondo” di Matteo Meschiari (Hacca).
Declinato sul tema “Il viaggio. Percorsi vissuti, narrati e immaginati”, organizzato dal Comune di Bovalino in collaborazione con il Caffè letterario “La Cava”, con il patrocinio della Regione Calabria e il contributo del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Locri, il Premio Letterario La Cava, giunto alla terza edizione, ha visto trentasette opere in concorso. Encomiabile il non facile lavoro dei giurati, espressione del panorama letterario nazionale, che hanno sottolineato l’alto livello delle opere in concorso e, in particolare, il valore artistico e l’originalità delle tre finaliste.
Dopo i saluti del sindaco Vincenzo Maesano, di Barbara Panetta in rappresentanza del governatore della Regione Mario Oliverio e della dirigente Caterina Autelitano dell’Istituto comprensivo “Francesco La Cava”, dove si è svolto il premio, i tre finalisti hanno dialogato con la giornalista Maria Teresa D’Agostino e il presidente del Caffè letterario Domenico Calabria. Brani delle opere sono stati letti da Giulia Palmisano, Rossella Scherl e Giovanni Ruffo.
«Sono contenta e onorata del Premio Mario La Cava, felice che il mio nome sia associato a quello di un grande scrittore – ha detto Nadia Terranova, ricevendo il premio dal sindaco Maesano – E lo prendo come un augurio per il mio prossimo romanzo, per il quale ci vorrà ancora un po’ di tempo, dato che in questi giorni stavo proprio scrivendo delle scene ambientate in Calabria».
Secondi ex-aequo Leone e Meschiari, premiati dal vicesindaco Cinzia Cataldo e dagli assessori Maddalena Dattilo e Filippo Musitano.
Premio speciale “La Melagrana” a Walter Pedullà, tra i massimi rappresentanti della critica letteraria nazionale che a Mario La Cava è stato legato da profonda stima e amicizia. Affascinante e coinvolgente il racconto di Pedullà, intriso di aneddoti, sul suo legame con La Cava e altri grandi del Novecento come De Benedetti, Filocamo e Strati. A consegnare il premio l’assessore alla cultura Pasquale Blefari.
L’opera più votata dai lettori del Caffè letterario La Cava è stata “Ti rubo la vita” di Cinzia Leone, che si è detta felice del riconoscimento degli appassionati lettori del circolo, coordinati dall’avvocato Enzo Dicembre. Ha consegnato il premio Grazia La Cava. 

I finalisti della III edizioneSolo_Finalisti

Tema conduttore della terza edizione:
IL VIAGGIO. Percorsi narrati, vissuti e immaginati.

Cinzia Leone con Ti rubo la vita (Mondadori), Matteo Meschiari con L’ora del mondo (Hacca) e Nadia Terranova con Addio fantasmi (Einaudi) sono i finalisti alla terza edizione del Premio Letterario Mario La Cava.
La giuria tecnica composta da Andrea Di Consoli, Stefano Ercolino, Marco Gatto, Loredana Lipperini e Vito Teti ha designato la terna finalista e sarà la stessa giuria, con voto segreto, a decretare l’opera vincitrice nella cerimonia di premiazione che si terrà sabato 14 dicembre, alle ore 17, nell’Aula Magna del Liceo scientifico Francesco La Cava.

Premio speciale “La Melagrana” a Walter Pedullà, saggista, critico letterario, giornalista, professore emerito dell’Università “La Sapienza” di Roma, autore di numerosi e importanti saggi sulla letteratura italiana e meridionale in particolare, per aver rivoluzionato i criteri della critica letteraria con le armi della neutralità e della ricerca disinteressata, per l’attenzione ai movimenti d’avanguardia e l’incoraggiamento ai nuovi talenti. A Mario La Cava, cui è stato legato da profonda amicizia, attribuisce il merito di aver rivitalizzato dalla provincia il genere del carattere teofrasteo.

Premio speciale